Pratiche Edilizie: consulenza e gestione completa
╼ CONOSCERE PER COMPRENDERE
Cos'è una pratica edilizia e perchè è necessaria.
Una pratica edilizia è l’insieme degli atti, degli elaborati tecnici e delle comunicazioni formali necessari per richiedere, notificare o ottenere l’autorizzazione allo svolgimento di interventi edilizi su un immobile. A seconda della tipologia dei lavori (manutenzione straordinaria, ristrutturazione, cambio d’uso, ampliamenti, opere strutturali, ecc.), la pratica può assumere forme differenti — come CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire o permesso di costruire — e deve rispettare la normativa urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria e di sicurezza vigente. La pratica edilizia costituisce quindi lo strumento tecnico-amministrativo che consente di svolgere i lavori in modo conforme, tracciabile e pienamente regolare.
Il punto di partenza imprescindibile di qualunque intervento è lo stato legittimo dell’immobile, cioè la condizione edilizia e urbanistica risultante dagli ultimi titoli abilitativi rilasciati (o formati) e dalla conformità tra ciò che è stato autorizzato e ciò che è effettivamente costruito. Verificare lo stato legittimo significa confrontare:
- gli elaborati progettuali depositati presso il Comune (licenze, concessioni, permessi, CILA/SCIA, sanatorie, condoni);
- la situazione reale rilevata in loco;
- eventuali modifiche intervenute nel tempo.
Solo definendo con precisione lo stato legittimo è possibile capire se l’immobile è conforme o se presenta difformità parziali o totali, che devono essere prima analizzate e — ove possibile — sanate mediante pratiche di regolarizzazione (CILA/SCIA in sanatoria, accertamenti di conformità, condoni pregressi, ecc.).
Per questo motivo rivestono un ruolo fondamentale tutte le analisi preventive, quali:
- il rilievo geometrico e architettonico dettagliato degli spazi;
- la verifica dei titoli edilizi pregressi e della loro coerenza;
- la valutazione della normativa vigente (urbanistica, igienico-sanitaria, strutturale, antincendio, barriere architettoniche);
- l’esame delle eventuali criticità tecniche o amministrative;
- l’individuazione delle opere necessarie per l’adeguamento o la regolarizzazione.
Queste verifiche preliminari consentono al tecnico di costruire un quadro chiaro e completo della situazione, individuando ciò che può essere autorizzato, ciò che va regolarizzato e ciò che, eventualmente, non risulta ammissibile.
Nel caso emergano elementi da sanare o situazioni non conformi, il tecnico ha il compito di informare tempestivamente il cliente, descrivendo:
- la natura delle difformità;
- le possibili soluzioni tecniche;
- le procedure amministrative da attivare;
- i tempi e i costi di regolarizzazione;
- i rischi nel caso in cui non si intervenga (inagibilità, sanzioni, impossibilità di eseguire i lavori successivi).
Solo dopo questa fase di diagnosi e chiarimento è possibile predisporre una pratica edilizia corretta e completa, che garantisca al cliente un intervento pienamente conforme, approvabile dagli enti competenti e privo di criticità future.
╼ RIASSUNTO
TRE PASSI.
01
Accesso agli atti per conoscere lo stato legittimo.
02
Fase di rilievo per sapere lo stato attuale dell'immobile.
03
Deposito pratiche di sanatoria per legittimare e successivamente pratiche per i nostri progetti insieme.